LICEO ARTURO TOSI X PARCO DELLE ROGGIE

| Laminum Purpureum | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
Uno dei primi studiosi dell'antichità ad utilizzare il nome generico di questo fiore, Lamium, è stato Plinio, scrittore e naturalista latino (Naturalis historiae). L'autore suggerì diverse possibili etimologie per il termine, tra cui una derivazione dal greco laimos che significa fauci - gola, o da lamos che indica una larga cavità. Un'altra denominazione fa riferimento al fatto che le mamme greche descrivevano la regina libica “Làmia” come un mostro capace di inghiottire i loro bambini, analogamente a come il fiore di questa pianta intrappola gli insetti nel suo tubo per raccogliere il nettare. Il binomio scientifico attualmente accettato, Lamium purpureum, è stato proposto da Carl von Linné, biologo svedese noto come il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella sua pubblicazione Species Plantarum del 1753.
La falsa ortica è una pianta erbacea annuale o, talvolta, biennale, che raggiunge un'altezza tra i 10 e i 20 cm. Presenta radici a fittone con striature grigie, il fusto è eretto, ramificato alla base e presenta una sezione quadrangolare. Le foglie sono cuoriformi con margine grossolanamente dentato, di colore verde scuro superiormente e tendente al rossastro inferiormente. I fiori sono ricchi di nettare, con una corolla purpureo-violacea. L'impollinazione avviene tramite insetti, principalmente bombi e api. I semi, disseminati principalmente dal vento e dalle formiche, presentano un'oleosità che attira gli insetti e facilita la loro dispersione.
Il Lamium purpureum, comunemente noto come falsa ortica purpurea o ortica morta, è una pianta erbacea diffusa in tutto il mondo. Originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale, questa specie si è naturalizzata in molte altre regioni, colonizzando terreni disturbati, bordi delle strade, prati, giardini e zone boschive. La sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di condizioni ambientali, insieme alla sua elevata prolificità e al rapido ciclo di vita annuo, ha favorito la sua rapida diffusione. Oggi, il Lamium purpureum è presente anche in Nord America, Australia e molte altre parti del mondo, dove può diventare una pianta infestante in ambienti disturbati. La sua capacità di propagarsi facilmente attraverso semi e la sua resistenza alle condizioni avverse contribuiscono alla sua ampia distribuzione e alla sua presenza invasiva in molte aree.
La pianta contiene sostanze con proprietà curative, viene utilizzata in medicina popolare come vulneraria, antispasmodica, depurativa, espettorante, risolvente, tonica e astringente. Il gusto del fiore ha un dolce sapore se succhiato alla base. Le foglie vengono utilizzate in cucina: Crude in insalata o lessate e condite come altre verdure. Utilizzate anche per gli gnocchi di patata, ma con cautela per via delle tossine.